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Capitolo I: I marchi. Nozione. Fonti. Funzione
- 1. Segni di identificazione personale e segni distintivi di impresa
- 2. Il marchio d’impresa. L’evoluzione storica: A) Gli esordi B) Il Novecento
- 3. Le fonti. Diritto interno, internazionale, comunitario: A) Diritto interno B) Le Convenzioni internazionali C) Il diritto comunitario
- 4. Profili internazionalprivatistici: A) Il principio di territorialità B) Legge applicabile e ambiente digitale C) Contratto e legge applicabile D) Marchi comunitari e diritto internazionale privato
- 5. Tipologie di marchi
- 6. Le funzioni giuridicamente tutelate del marchio: A) Il punto di vista dell’economista
- 7. (Segue). B) La funzione giuridicamente tutelata del marchio: l’approccio «classico» C) La tutela della funzione pubblicitaria dopo l’armonizzazione comunitaria D) La funzione di garanzia qualitativa del marchio e il suo «statuto di non decettivi
- 8. (Segue). E) Un bilancio provvisorio
- 9. Il diritto dei marchi e le sue regole di applicazione e interpretazione
- 10. La prospettiva costituzionale
- I marchi. Nozioni. Fonti. Funzione
Capitolo II: I fatti costitutivi del diritto al marchio. La registrazione
- 11. Il fatto costitutivo dell’acquisto del diritto di marchio: la registrazione e l’uso
- 12. Il marchio non registrato come diritto di proprietà industriale «non titolato»
- 13. Marchio comunitario registrato e anteriorità nazionali
- 14. Il procedimento di registrazione
- 15. La registrazione nazionale
- 16. (Segue). La giurisdizione della Commissione dei ricorsi. Gli effetti della registrazione
- 17. La registrazione comunitaria
- 18. Il ricorso di fronte ai giudici comunitari. Gli effetti della registrazione
- I fatti costitutivi del diritto al marchio. La registrazione
Capitolo III: Gli impedimenti assoluti alla registrazione del marchio
- 20. Gli impedimenti assoluti. In particolare le entità non suscettibili di essere registrate come marchi: A) Le norme definitorie B) Estraneità del marchio al prodotto; fragranze, profumi e odori; forme
- 19. Gli impedimenti alla registrazione. Impedimenti assoluti e relativi
- 21. (Segue). C) Suoni. Colori D) Altre entità, in particolare i marchi c.d. «nuovissimi» E) L’origine imprenditoriale dei beni contraddistinti
- 22. L’assenza di «capacità distintiva» A) Profilo storico B) Il dato normativo
- 23. La reciproca relazione fra i diversi impedimenti attinenti alla capacità distintiva nel diritto comunitario e italiano
- 24. L’assetto comunitario: struttura e funzione
- 25. La valutazione della «capacità distintiva
- 26. Acquisto e perdita della capacità distintiva» A) Secondary meaning B) Volgarizzazione
- 27. I marchi di forma. I termini della questione
- 28. Gli impedimenti specifici alla registrazione della forma del prodotto
- 29. Gli impedimenti alla registrazione della forma del prodotto attinenti all’assenza di «capacità distintiva»
- 30. Gli altri impedimenti alla registrazione del segno derivanti dalla sua illiceità
- 31. A) I marchi contrari all’ordine pubblico o al buon costume
- 32. B) La contrarietà alla legge del marchio (o dell’uso del marchio)
- 33. C) La decettività del marchio
- 34. D) I marchi contenenti stemmi, emblemi, bandiere e altri simboli e segni di interesse generale
- 35. E) La registrazione in mala fede come impedimento assoluto
- Gli impedimenti relativi e i motivi di nullità relativa
Capitolo IV: Gli impedimenti relativi e i motivi di nullità relativa
- 36. La “relativizzazione” degli impedimenti e dei motivi di nullità deri-vanti da diritti anteriori confliggenti: diritto comunitario e italiano
- Sezione I Il conflitto con altri marchi registrati anteriori
- - 37. I tre tipi di conflitto con marchi registrati anteriori (e con i marchi a essi assimilati): generalità
- - 38. La nozione di marchi registrati “anteriori”. Le coordinate geografiche e temporali del conflitto. La prova dell’uso del marchio anteriore
- - 39. Il giudizio sulla presenza di impedimenti e di motivi di nullità della registrazione e la valutazione della contraffazione: punti di contatto e di distacco
- - 40. Il primo tipo di conflitto: A) La doppia identità di segni e di beni e il pregiudizio ‘presunto’ alle funzioni del marchio
- - 41. B) La nozione di doppia identità
- - 42. Il secondo tipo di conflitto. A) Il “rischio di confusione per il pubbli-co” come effetto
- - 43. B) La nozione di pubblico interessato
- - 44. C) I fattori rilevanti ai fini della valutazione del rischio di confusione e la loro sequenza
- - 45. D) Il doppio confronto
- - 46. E) Il confronto fra i marchi. Somiglianza visiva, fonetica e concettuale: i tre livelli del confronto
- - 47. (Segue). F) I marchi complessi
- - 48. (Segue). G) Il carattere distintivo degli elementi comuni dei marchi oggetto di confronto e del marchio anteriore
- - 49. (Segue). H) Il confronto dei marchi nella prospettiva del diritto italiano
- - 50. I) Il confronto fra i beni
- - 51. (Segue). L) I criteri del confronto
- - 52. (Segue). M) La nozione di affinità in diritto italiano
- - 53. (Segue). N) La nozione di “somiglianza” in diritto comunitario
- - 54. O) Il rischio di confusione quanto all’origine come condizione speci-fica della tutela. Nozione; profili astratti e concreti di valutazione
- - 55. (Segue). P) Il rischio di confusione e il suo “perimetro”: la confusione “potenziale”
- - 56. (Segue). Q) Il rischio di confusione e la sua “periferia”. La confusio-ne “a ritroso” e le coordinate temporali (rinvio)
- - 57. (Segue). R) Il rischio di associazione
- - 58. (Segue). S) Gli altri fattori pertinenti ai fini della valutazione del ri-schio di confusione
- - 59. (Segue). T) Il rischio di confusione: la sua misura e prova; sindacabilità in sede di legittimità
- - 60. Il terzo tipo di conflitto. A) La genesi delle norme e la loro evoluzione interpretativa
- - 61. B) Le funzioni giuridicamente tutelate del marchio nel terzo tipo di conflitto
- - 62. C) La nozione di “marchi che godono di notorietà” (e “di rino-manza”)
- - 63. (Segue). D) Le coordinate geografiche della nozione di notorietà (rinvio)
- - 64. E) La struttura delle norme. Il pubblico interessato
- - 65. F) L’identità o somiglianza dei marchi
- - 66. G) La “registrazione per prodotti o servizi non simili”
- - 67. H) Le condizioni specifiche del terzo tipo di conflitto: generalità
- - 68. I) La prima condizione specifica: il pregiudizio al carattere distintivo del marchio anteriore
- - 69. L) La seconda condizione specifica: il pregiudizio alla notorietà del marchio anteriore
- - 70. M) La terza condizione specifica: l’indebito vantaggio tratto dal carat-tere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore
- - 71. N) Carattere eccezionale della disciplina del terzo conflitto?
- - 72. Il conflitto con i diritti “assimilati” ai marchi anteriori registrati
- - 73. A) I marchi “notoriamente conosciuti ai sensi dell’art. 6bis CUP”
- - 74. B) La registrazione effettuata dall’agente o rappresentante del titolare di cui all’art. 6septies CUP
- Sezione II Il conflitto con segni distintivi di impresa e altri diritti anteriori di terzi
- - 75. Il conflitto con i diritti anteriori di terzi
- - 76. Il conflitto con altri segni distintivi di impresa anteriori nel regola-mento sul marchio comunitario
- - 77. Il conflitto con altri segni distintivi di impresa anteriori nel diritto ita-liano: A) I marchi non registrati anteriori
- - 78. (Segue). B) Il marchio preusato localmente
- - 79. (Segue). C) Il conflitto con una ditta, insegna o nome a dominio an-teriori
- - 80. Il conflitto con ritratti, nomi e altri diritti esclusivi anteriori nel diritto comunitario e italiano
- - 81. Il conflitto con altri diritti anteriori di terzi: A) Il ritratto
- - 82. (Segue). B) Il nome
- - 83. (Segue). C) I nomi, segni ed emblemi “civili” notori (della cultura, dello spettacolo, della politica, dello sport)
- - 84. (Segue). D) Il diritto d’autore, i diritti di proprietà industriale e gli al-tri diritti esclusivi
- - 85. La convalida dei marchi registrati nel diritto nazionale e nel diritto comunitario
- - 86. I presupposti della convalida
- - 87. Le conseguenze della convalida
- - 88. Le tecniche di soluzione del conflitto fra i diritti anteriori e la regi-strazione: impedimenti alla registrazione, motivi di nullità e azione di rivendicazione
- - 89. L’azione di rivendicazione nel diritto italiano dei marchi
- - 90. Il divieto di registrazione in mala fede
- La durata del diritto di marchio. Nullità e decadenza
Capitolo V: La durata del diritto di marchio. Nullità e decadenza
- 91. La durata della protezione. La scadenza. Il rinnovo della registrazione
- 92. Nullità e decadenza
- 93. La decadenza per non uso del marchio. A) Il fondamento della norma
- 94. B) La nozione di “uso effettivo” del marchio
- 95. C) L’uso del marchio registrato in forma che differisce per elementi che non ne alterano il carattere distintivo
- 96. D) L’uso del marchio registrato da parte di soggetti diversi dal titolare
- 97. E) I “motivi legittimi” per il mancato uso del marchio registrato. I marchi difensivi
- 98. F) Il termine quinquennale e la sua decorrenza
- 99. G) La ripresa dell’uso del marchio decaduto e la sua “riabilitazione”
- 100. H) Il permanere del ricordo del marchio decaduto fra il pubblico di riferimento
- 101. I) Il rideposito del marchio soggetto a decadenza
- 102. La decadenza per sopravvenuta decettività del marchio. A) Il fonda-mento e l’ambito di applicazione della norma
- 103. B) La nozione di “idoneità ad indurre in inganno il pubblico” produt-tiva della decadenza
- 104. C) Riabilitazione del marchio divenuto decettivo?
- 105. D) L’ingannevolezza del marchio derivante dalla sua circolazione e dal suo couso
- 106. Le altre fattispecie di decadenza. Volgarizzazione e inosservanza delle norme del regolamento per i marchi collettivi (rinvio); so-pravvenuto contrasto con la legge, l’ordine pubblico e il buon co-stume
- 107. Le azioni e le sentenze di nullità e di decadenza. A) Giurisdizione e competenza. Legittimazione. Arbitrabilità
- 108. B) La presun¬zione di validità. L’onere della prova
- 109. C) L’efficacia delle sentenze di nullità o di decadenza
- 110. D) Gli effetti delle sentenze di nullità o di decadenza sui rapporti giuridici in corso
- 111. E) Il divieto di uso del marchio dichiarato nullo
- 112. F) La trasformazione del marchio comunitario in domanda di mar-chio nazionale
- La durata del diritto di marchio. Nullità e decadenza
Capitolo VI: La tutela del marchio
- Sezione I Le coordinate di riferimento
- - 113. L’azione di contraffazione e le funzioni giuridicamente tutelate del marchio
- - 114. La struttura e il contenuto del diritto di marchio e il metodo della sua tutela attraverso l’azione di contraffazione
- - 115. La valutazione della contraffazione fra astrattezza e concretezza: ver-so un approccio funzionale
- - 116. Il rapporto fra l’azione di contraffazione e le altre azioni che hanno per oggetto l’uso non autorizzato di un marchio altrui. A) Il divieto di atti di concorrenza sleale
- - 117. (Segue). B) Il divieto di pratiche commerciali “sleali” (o “scorrette”)
- - 118. (Segue). C) Il divieto di pubblicità ingannevole
- - 119. (Segue). D) Le norme sulla pubblicità comparativa
- - 120. L’azione di contraffazione: la disciplina
- - 121. La nozione di contraffazione: elementi costitutivi generali e speciali della fattispecie
- Sezione II Gli elementi costitutivi generali della fattispecie
- - 122. A) Il segno
- - 123. (Segue). B) L’uso del segno ad opera del terzo
- - 124. (Segue). C) L’uso del segno “in commercio” (o “nell’attività econo-mica”)
- - 125. (Segue). D.1) L’uso del segno “per prodotti o servizi”
- - 126. (Segue). D.2) L’uso del segno “per prodotti o servizi”. In particolare l’uso “per” beni del titolare del marchio anteriore
- - 127. (Segue). E) La “mancanza del consenso” del titolare
- - 128. (Segue). F.1) Il pregiudizio agli interessi protetti del titolare del mar-chio: i termini della questione degli usi non distintivi del marchio
- - 129. (Segue). F.2) Le opzioni in campo e l’approccio seguito dalla giuri-sprudenza comunitaria
- Sezione III Gli elementi costitutivi speciali delle tre sub-fattispecie di contraffazione
- - 130. Il primo tipo di conflitto. A) Aspetti generali
- - 131. (Segue). B) Profili applicativi
- - 132. Il secondo tipo di conflitto. A) Aspetti generali. Pubblico interessato, confronto fra i segni e fra i beni
- - 133. (Segue). B) Il rischio di confusione
- - 134. (Segue). C) Ancora sul rischio di confusione: usi ornamentali, descrit-tivi, look alike, marchi aggiunti, canali distributivi e prezzi
- - 135. Il terzo tipo di conflitto. A) Aspetti generali. Gli antecedenti della tu-tela: le coordinate geografiche della nozione di notorietà; la somi-glianza fra i segni e il “nesso”; la prossimità dei beni
- - 136. (Segue). B) Il pregiudizio alla funzione pubblicitaria
- - 137. (Segue). C) Le condizioni specifiche del terzo tipo di conflitto: gene-ralità
- - 138. (Segue). D) Il pregiudizio al carattere distintivo
- - 139. (Segue). E) Il pregiudizio alla notorietà
- - 140. (Segue). F) L’indebito vantaggio tratto dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore
- Sezione IV Le libere utilizzazioni
- - 141. Le limitazioni degli effetti del marchio. Il dato normativo e l’evo-luzione storica
- - 142. (Segue). A) In particolare, l’uso del proprio nome anagrafico e del proprio indirizzo
- - 143. (Segue). B) Le indicazioni relative alle caratteristiche del bene
- - 144. (Segue). C) L’uso del marchio altrui per indicare la destinazione del proprio prodotto
- - 145. Gli altri usi “atipici” del marchio altrui
- Sezione V L’esaurimento
- - 146. La vicenda storica e la grammatica degli interessi
- - 147. L’esaurimento comunitario (e nello SEE)
- - 148. L’esclusione dell’esaurimento internazionale
- - 149. La messa in commercio nell’UE da parte del titolare del marchio
- - 150. La messa in commercio nell’UE con il consenso del titolare del marchio
- - 151. Il consenso all’introduzione nell’Unione europea di beni recanti il marchio provenienti da Stati terzi. Profili probatori
- - 152. L’eccezione all’esaurimento: i “legittimi motivi” di opposizione al-l’ulteriore circolazione dei beni recanti il marchio
- - 153. Riconfezionamento e rietichettatura dei prodotti recanti il marchio fra diritto dei marchi e libera circolazione delle merci
- - 154. Esaurimento e utilizzazione pubblicitaria del marchio
- Sezione VI Il marchio non registrato
- - 155. La tutela del marchio di fatto. A) Base giuridica e caratteri
- - 156. (Segue). B) La tutela del marchio di fatto. Requisiti, fattispecie costi-tutiva e titolarità
- - 157. (Segue). C) Il rischio di confusione e i suoi antecedenti: il confronto fra segni e fra beni
- - 158. (Segue). D) La struttura (relativamente) esclusiva del diritto e il suo metodo di protezione. Questioni applicative
- Sezione VII Il risarcimento del danno, la restituzione degli utili e gli altri rimedi
- - 159. Premessa. Le fonti
- - 160. La funzione del risarcimento del danno da contraffazione (e il ruolo della restituzione dell’utile conseguito dall’autore della violazione)
- - 161. L’evoluzione normativa: dai TRIPs all’art. 125 c.p.i., passando per la Direttiva enforcement
- - 162. L’assetto complessivo dell’obbligo di risarcimento del danno e di re-stituzione degli utili. Le coordinate geografiche dell’obbligazione ri-sarcitoria
- - 163. I profili soggettivi. A) I soggetti passivi dell’illecito di contraffazione
- - 164. (Segue). B) I soggetti attivi dell’illecito di contraffazione: il concorso
- - 165. (Segue). C) L’immunità da responsabilità risarcitoria degli internet service provider
- - 166. (Segue). D) Il regime speciale dei provider e le violazioni del diritto di marchio
- - 167. Lo stato soggettivo dell’autore della violazione e il rapporto di causalità
- - 168. La c.d. “specialità” dell’accertamento del danno industrialistico (e de-gli utili restituendi)
- - 169. La liquidazione del danno: gli “aspetti pertinenti”. In particolare: A) Il lucro cessante
- - 170. (Segue). B) La royalty ragionevole
- - 171. C) Il danno emergente
- - 172. D) Il danno morale
- - 173. E) La restituzione degli utili realizzati dall’autore della violazione
- La tutela del marchio
Capitolo VII: Circolazione, contitolarità e couso
- 174. Circolazione, contitolarità e couso del marchio: fra diritto civile gene-rale e diritto dei marchi
- 175. I due paradigmi fondamentali della circolazione del marchio: il tra-sferimento e la licenza
- 176. Circolazione del marchio e funzioni giuridicamente tutelate
- 177. Il trasferimento. A) Libera trasferibilità e divieto di inganno
- 178. (Segue). B) Trasferimento parziale e frazionamento
- 179. (Segue). C) I profili contrattuali del trasferimento. Forma e pubblicità
- 180. (Segue). D) Il trasferimento del marchio di fatto
- 181. La circolazione del “diritto al marchio” e del marchio registrato “con il consenso dell’avente diritto”
- 182. La licenza. A) Qualificazione
- 183. B) Le licenze non esclusive
- 184. C) Le licenze esclusive; le licenze generali e parziali
- 185. D) I profili contrattuali delle licenze. Forma e pubblicità; legittima-zione ad agire
- 186. E) La sublicenza. Questioni in tema di licenza di marchio di fatto
- 187. Il merchandising del marchio
- 188. Il merchandising del nome, dell’immagine e dell’opera dell’ingegno. A) Il fenomeno contrattuale
- 189. (Segue). B) La disciplina
- 190. Il franchising. La sponsorizzazione
- 191. Contitolarità e couso: A) Le fattispecie e le fonti normative
- 192. (Segue). B) La disciplina. Profili generali
- 193. (Segue). C) L’acquisto del diritto. Cessione e licenza della quota del diritto e del diritto nel suo insieme
- 194. (Segue). D) La legittimazione attiva; la pubblicità; la decadenza; lo scioglimento della comunione
- 195. Gli accordi di delimitazione e di coesistenza. A) Le fattispecie
- 196. (Segue). B) La disciplina
- 197. Le operazioni di garanzia su marchio
- 198. Vicende coattive del diritto di marchio
- 199. Vicende del marchio e diritto antitrust. A) La cessione del marchio per Stati
- 200. (Segue). B) Le licenze “verticali” di marchio
- 201. (Segue). C) Le fattispecie “orizzontali”: licenze di marchio fra con-correnti, accordi di coesistenza e delimitazione
- 202. (Segue). D) Marchio e abuso di posizione dominante
- Circolazione, contitolarità e couso
Capitolo VIII: Marchi collettivi, marchi di qualità e indicazioni geografiche
- 203. Marchi collettivi, marchi di qualità e indicazioni geografiche. Premessa
- 204. (Segue). I marchi collettivi A) Marchi collettivi e marchi di garanzia e certificazione B) La disciplina applicabile ai marchi collettivi. Gli impedimenti assoluti. Il regolamento. Differenze rispetto ai c.d. “marchi di selezione"...
- 205. (Segue). I marchi di qualità
- 206. Le indicazioni geografiche. L’evoluzione legislativa internazionale A) Il problema B) Le soluzioni. L’Accordo di Madrid sulle indicazioni di provenienza C) L’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine D) Le norme dei TRIPs...
- 207. Le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche agroalimentari protette ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012
- 208. (Segue). Il rapporto fra le denominazioni comunitarie e: a) i marchi individuali; b) i marchi collettivi; c) le indicazioni di provenienza; d) i marchi di qualità
- 209. (Segue). Il diritto nazionale
- Marchi collettivi, marchi di qualità e indicazioni geografiche
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